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Critical reflection on Lyudmila Khrystynych-Papagiannidis

 The pictorial work of the Greek artist vehemently highlights the great capacity in wondering about the landscaped events, the compositions, situations in which prevails the figuration, involving so much to change her expressive language. Lyudmila’s compositions as we see, are calmly addressed in their expressive structure; We see the landscape where, Lyudmila frequently faces them to a reconstruction image as they are a mosaic just like in "Alexander's House", as she does not scorn to knead the images up to make them as a moment of great dynamism as in "Spring". But there is also the Lyudmila which addresses the informal as in "Soul excitement", "Speed" or "Dream" in which the unseen, the conceptual she tries to interpret the intangible dynamics by informal language which appears to be the most suitable. The painting by this artist can be defined as "the freedom drawn sign" without those concerns by recognition of iconographic identity and language especially and this freedom allows her to tackle "open heart" all emotions that are stimulated in front of his curious, constructive glance,. Regardless of its different approach to the theme, there is a common element in all his works: the brightness. Her works are a hymn to light and shadows are faced as changes in light, transparencies saying that they are not lack of light, but it’s only a change thereof.

Lyudmila's work is highly poetic and the lightness of her expressions bear witness of like the existential element is projected towards the exploratory optimism of the environment in which she lives and confronts daily herself with.

By Antonio Dal Muto, art teacher, writer, interior designer, painter and critic of art
March 3, 2013

 

 

 

Riflessione critica su Lyudmila Khrystynych-Papagianndis

L’opera pittorica dell’artista russo-greca evidenzia con veemenza la grande capacit? di meravigliarsi davanti agli eventi paesaggistici, alle composizioni, alle situazioni in cui prevale la figurazione al punto tale da lasciarsi coinvolgere tanto da, apparentemente, cambiare il proprio linguaggio espressivo. Vediamo la Lyudmila delle composizioni come con pacatezza ne affronta la struttura espressiva; vediamo la Lyudmila del paesaggio dove, frequentemente si lascia andare ad una ricostruzione mosaicista dell’immagine come nella “Alexander’s House”, quanto non disdegna impastare le immagini fino a farne un momento di grande dinamicit? come in “Spring” . Ma c’? anche la lLyudmila che affronta l’informale “Soul excitement”, “Speed” o “Dream” in cui l’invisibile, il concettuale tenta di interpretare dinamiche impalpabile e il linguaggio informale le appare il pi? idoneo. La pittura di questa artista pu? essere definita come “ il segno tracciato in piena libert?” senza quelle preoccupazioni di riconoscimento della propria identit? iconografica e di linguaggio soprattutto e questa libert? le permette di affrontare “ a cuore aperto” tutte le emozioni che vengono stimolate davanti al suo sguardo curioso, costruttivo. Indipendentemente dal suo differente approcciarsi alla tematica, esiste un elemento comune a tutte le sue opere: la luminosit?. Le sue opere sono un inno alla luce e le ombre sono affrontate con variazione di luce, trasparenze che dicono che esse non sono la mancanza di luce, ma il cambiamento della stessa.
L’opera di Lyudmila ? altamente poetica e la leggerezza delle sue espressioni testimoniano come l’elemento esistenziale sia proiettato verso l’ottimismo esplorativo dell’ambiente in cui l’artista vive e si confronta giornalmente.

di Antonio Dal Muto, Pittore e Critica d’Arte
3 marzo 2013

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